Test di autovalutazione per il rischio di diabete
Il numero delle persone malate di diabete sta aumentando costantemente, e il diabete di tipo 2 – quello cosiddetto “senile” perché una volta colpiva solo le persone anziane – si sta diffondendo sempre di più anche tra i giovani.
In Alto Adige sono circa 15.000 i malati di diabete, mentre in tutto il mondo si calcola che siano quasi 200 milioni. Ma nei prossimi 25 anni, l’Organizzazione mondiale della sanità prevede che queste cifre siano destinare a raddoppiare. Eppure, ancora oggi nell’opinione pubblica il diabete continua a essere considerato una patologia marginale.
Perfino chi ne soffre è spesso poco informato delle proprie disfunzioni metaboliche e delle possibilità di ridurre il rischio di complicanze. E pensare che proprio il diabete di tipo 2 - che a differenza del tipo 1 non dipende dall’insulina - con uno stile di vita adeguato si può prevenire del tutto, e se diagnosticato in tempo se ne possono alleviare le ricadute per la salute e la qualità della vita. Ecco perché l’informazione e la sensibilizzazione su questi argomenti è più urgente che mai.
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In Alto Adige sono circa 15.000 i malati di diabete, mentre in tutto il mondo si calcola che siano quasi 200 milioni. Ma nei prossimi 25 anni, l’Organizzazione mondiale della sanità prevede che queste cifre siano destinare a raddoppiare. Eppure, ancora oggi nell’opinione pubblica il diabete continua a essere considerato una patologia marginale.
Perfino chi ne soffre è spesso poco informato delle proprie disfunzioni metaboliche e delle possibilità di ridurre il rischio di complicanze. E pensare che proprio il diabete di tipo 2 - che a differenza del tipo 1 non dipende dall’insulina - con uno stile di vita adeguato si può prevenire del tutto, e se diagnosticato in tempo se ne possono alleviare le ricadute per la salute e la qualità della vita. Ecco perché l’informazione e la sensibilizzazione su questi argomenti è più urgente che mai.
Test di autovalutazione per dolori alla schiena
E’ un disagio che prima o poi colpisce tutti: chi non ha mai provato la fastidiosa sensazione di contrattura e di dolore alla schiena? L’80 % della popolazione almeno una volta nella vita soffre di rachialgie.
Ma la buona notizia è che di solito la causa di questi disturbi non è organica: nel 90 % dei casi il malessere passa anche senza trattamenti. Non c’è motivo quindi drammatizzare: il dolore alla schiena non provoca danni permanenti! Ciò non toglie che la frequente ricomparsa può trasformare il mal di schiena in un disturbo cronico e assai doloroso.
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