Osteoporosi: l’importanza fondamentale della prevenzione precoce
La Fondazione Vital lancia una campagna di sensibilizzazione in collaborazione con l’Azienda Sanitaria, il KVW, l’UPAD e i medici di baseNel continente europeo, l’osteoporosi è al terzo posto delle malattie più diffuse, preceduta solo dalle patologie cardiocircolatorie e dal cancro. Una regolare attività fisica e uno stile alimentare equilibrato possono tuttavia aiutare a prevenire efficacemente la malattia. Una campagna di sensibilizzazione presentata il 18 ottobre per l’Alto Adige dalla Fondazione Vital mira ad informare il maggior numero possibile di persone sulle misure di contrasto dell’osteoporosi.
Il problema principale nella lotta all’osteoporosi è dato dal grande deficit informativo, non solo in materia di prevenzione ma anche in relazione alle possibilità di cura: “Bisogna immaginarsi che, stando ad uno studio della Procter & Gamble Pharmaceuticals, fino all’80% di tutti i pazienti/le pazienti ad alto rischio di osteoporosi non è mai stato sottoposto a visita di controllo. Il numero di casi, intanto, continua ad aumentare, anche in ragione del fatto che la nostra età media si allunga” ha sottolineato oggi l’Assessore provinciale alla Sanità, Richard Theiner, nel corso di una conferenza stampa organizzata sull’osteoporosi. Molti si rivolgono solo tardi al medico, quando la malattia è già in corso e le ossa si assottigliano sempre di più , senza che i pazienti se ne rendano conto.
Una campagna di sensibilizzazione intende ora porre rimedio al grande deficit informativo diffuso sull’osteoporosi. A promuoverla è la Fondazione Vital, in collaborazione con l’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige, il Katholischer Verband der Werktätigen (KVW), l’Università popolare delle Alpi Dolomitiche UPAD e i medici di base. “La campagna di sensibilizzazione mira essenzialmente a richiamare l’attenzione sul fatto che ognuno di noi può fare qualcosa contro l’osteoporosi”, sottolinea Florian Zerzer, Presidente della Fondazione Vital. “I medici di base, in particolare, rivestono un ruolo chiave nella prevenzione, nella diagnosi e nella consulenza essendo i primi interlocutori dei cittadini nel settore medico-sanitario”, continua Zerzer.
A partire dal cinquantesimo anno di età, il problema dell’osteoporosi colpisce una donna su tre e un uomo su cinque. Sono soprattutto le donne a soffrire di questa malattia: oltre i sessant’anni, una su quattro donne sopra i sessanta mostra uno schiacciamento dei corpi vertebrali dovuto all’osteoporosi. Il rischio di fratturare femore, anche e vertebre è del 40% in questa fascia d’età, tanto alto quanto quello delle patologie cardiocircolatorie.
La buona novella: la riduzione della massa ossea è prevenibile, con buoni risultati. Per la salute delle ossa è infatti importante assicurare al corpo un sufficiente apporto di calcio e vitamina D. Un’attività fisica regolare praticata al sole è imprescindibile per il miglioramento della densità ossea in quanto la pelle è in grado di sintetizzare la vitamina D solo con l’esposizione alla luce solare. Quel che ciascuno può fare per prevenire l’osteoporosi viene ora illustrato da alcuni specialisti con un ciclo di conferenze organizzate in tutta la Provincia dalla Fondazione Vital in collaborazione con KVW e UPAD. Nell’ambito di questi appuntamenti è prevista anche la costituzione di gruppi, pensati per offrire concretamente possibilità di movimento a chi desidera praticare attività fisica regolare. Tutti gli interessati a fondare un gruppo di movimento o ad ospitare nel proprio comune una conferenza sul tema possono rivolgersi direttamente alla Fondazione Vital.
Nell’ambito dell’odierna conferenza stampa è stato presentato anche un nuovo opuscolo, edito dalla Fondazione Vital, contenente tanti preziosi consigli sull’attività fisica e la corretta alimentazione. “Uno stile di vita sano, associato ad un’alimentazione equilibrata e ad una regolare attività fisica, è infatti la migliore prevenzione” ribadisce il Prof. Dr. Christian Wiedermann, curatore degli aspetti scientifici e organizzativi della campagna. La pubblicazione rientra nell’ambito della campagna informativa e, oltre che in occasione delle conferenze, sarà distribuita anche dai medici di base. Il contenuto è inoltre scaricabile dal sito del KVW, dell’UPAD e della Fondazione Vital www.stiftungvital.it sul quale sono inoltre riportate ulteriori informazioni sul ciclo di conferenze organizzate in provincia.
Bolzano, 18.10.2011

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